Centro spirituale, culturale e intellettuale di un intero regno, Fes è la più antica delle quattro città imperiali del Marocco
Nel panorama straordinario del Nord Africa, Fes non è semplicemente la più antica delle quattro città imperiali del Marocco: è una macchina del tempo perfettamente conservata, il centro spirituale, culturale e intellettuale di un intero regno.
Fondata verso la fine dell’VIII secolo da Idris I, la città ha attraversato i secoli custodendo intatta la sua anima medievale, un’epoca d’oro in cui poeti, filosofi e scienziati convergevano tra le sue mura da ogni angolo del Mediterraneo.
La vera forza di Fes risiede nel suo rifiuto categorico della modernità industriale a favore di un’autenticità che pulsa a ogni angolo. Divisa nettamente tra l’antichissima medina (Fes el-Bali), la parte trecentesca (Fes el-Jdid) e la città nuova di stampo coloniale francese (Ville Nouvelle), la metropoli offre una stratificazione storica che lascia senza fiato.
Soggiornando nella nostra splendida struttura di Marrakech, potrete raggiungere questa perla imperiale con trasferimenti privati ed esclusivi, godendo del contrasto perfetto tra il dinamismo della città ocra e il misticismo sussurrato e senza tempo della capitale culturale marocchina.
Cosa vedere a Fes: i capolavori della Medina el-Bali
Il cuore pulsante dell’esperienza a Fes è, senza ombra di dubbio, la sua incredibile medina, Fes el-Bali, un sito patrimonio dell’umanità UNESCO che rappresenta la più grande area pedonale urbana del mondo. L’accesso a questo mondo sospeso avviene idealmente attraverso la monumentale Bab Bou Jeloud, la celebre Porta Blu, decorata con splendide maioliche che virano dal blu di Fes all’interno fino al verde dell’Islam all’esterno.
Oltrepassata la soglia, ci si ritrova in un reticolo di oltre novemila vicoli dove le auto non possono circolare e dove le merci si muovono ancora a dorso d’asino, tra il richiamo degli artigiani e il profumo pungente del legno di cedro e delle spezie.
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In aggiunta a ciò, l’itinerario tra le meraviglie di Fes el-Bali deve toccare i suoi monumenti più sacri e architettonicamente raffinati:
- La Moschea e Università al-Qarawiyyin. Fondata nell’859 da una donna, Fatima al-Fihriya, è riconosciuta dall’UNESCO come l’università più antica del mondo ancora in attività. Sebbene l’accesso sia riservato ai musulmani, i non musulmani possono spiare dai maestosi portali aperti per ammirare lo spettacolare cortile interno in marmo, i pavimenti di piastrelle e gli intarsi calligrafici.
- Le Medrese (Scuole Coraniche). Veri e propri trionfi di architettura merinide. La Medresa Bou Inania e la Medresa Al-Attarine colpiscono per la densità dei loro dettagli: pareti interamente ricoperte di zellij geometrici, stucchi lavorati come merletti e soffitti in legno di cedro scolpito. Luoghi di una quiete e di una precisione estetica che riempiono gli occhi di armonia.
- Il Palazzo Reale (Dar al-Makhzen). Situato a Fes el-Jdid, non è aperto al pubblico, ma la sosta davanti ai suoi esterni è d’obbligo per ammirare le sue sette monumentali porte bronzee, incorniciate da migliaia di piastrelle di ceramica blu e oro che splendono alla luce del sole.
Cosa fare a Fes: l’esperienza delle concerie e la magia dei souk
Oltre alla contemplazione dei suoi monumenti, Fes richiede di essere vissuta attraverso le sue storiche attività artigianali, che si tramandano di padre in figlio da oltre mille anni. L’esperienza visiva e sensoriale più celebre e intensa è la visita alla Conceria Chouara, la più grande e antica della città.
Affacciandosi dalle terrazze dei negozi circostanti, vi troverete davanti a una spettacolare e immensa tavolozza di colori a cielo aperto: decine di vasche in pietra piene di tinture naturali, zafferano per il giallo, papavero per il rosso, indaco per il blu, dove gli artigiani lavorano le pelli ancora con i metodi del Medioevo.
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Peraltro, perdersi senza fretta nei souk tematici della medina è un’attività che riserva continue sorprese. Nel Souk el-Attarine sarete avvolti dalle piramidi colorate di cumino, cannella e paprika, mentre nel Souk Henna potrete scoprire i segreti della cosmesi naturale marocchina, tra sapone nero e olio d’argan puro.
Se cercate un momento di quiete e una vista panoramica che rimetta in prospettiva l’immensità della medina, l’ideale è salire verso l’ora del tramonto alle Tombe Merinidi, situate su una collina appena fuori dalle mura. Da quassù, mentre l’appello alla preghiera di centinaia di minareti si leva all’unisono nell’aria della sera, vedrete la città vecchia tingersi d’oro e di rosa, in uno dei momenti più commoventi del viaggio.
La tavola di Fes: un viaggio culinario tra lusso e tradizione
Un itinerario d’élite non può dirsi completo senza l’esplorazione della cucina locale, e Fes è universalmente riconosciuta come la culla della gastronomia più raffinata del Marocco, dove l’arte culinaria arabo-andalusa ha raggiunto la sua massima espressione.
Il piatto simbolo indiscusso della città è la Pastilla (Bastilla), una sottilissima e croccante sfoglia tradizionalmente ripiena di carne di piccione (oggi spesso sostituita dal pollo), mandorle tritate, uova e spezie, il tutto spolverato magnificamente con zucchero a velo e cannella. Un contrasto di consistenze e sapori che delizia il palato sin dal primo assaggio.
Ecco alcune cose che potrete assaporare:
- La Tajine di Fes, cotta lentamente nel tipico piatto di terracotta, la versione locale predilige l’agnello o il manzo abbinati a prugne secche, mandorle tostate e sesamo, oppure il pollo ruspante aromatizzato con limoni confit e olive verdi dal gusto deciso.
- Il Couscous ai sette ortaggi, preparato secondo la tradizione il venerdì, con la semola lavorata a mano e cotta al vapore più e più volte, fino a raggiungere una leggerezza impalpabile, arricchito da carni tenere e verdure dolci come la zucca e le carote.
- I dolci della tradizione, da gustare sorseggiando il classico tè alla menta, come i Corna di Gazzella, pasticcini di sfoglia ripieni di pasta di mandorle e profumati con acqua di fiori d’arancio, che racchiudono l’essenza stessa dell’ospitalità marocchina.
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