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Centro Termale vista New York City? Si, si Può

Nella ripartenza post Covid di New York City, pronta a riaprire tutto dal 1° luglio, c’è anche un progetto tutto italiano: si tratta del QC Terme a Governors Island, il primo del brand a debuttare fuori Europa e raggiungibile in traghetto tra l’Oceano e Manhattan, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 22 giugno.

 

La ripartenza di New York comprende un progetto di quelli che non ci si aspetta. Un centro termale vista skyline, e il bello è che sarà una realizzazione tutta italiana.

A realizzare il sogno americano, sono i fratelli Andrea e Saverio Quadrio Curzio, che oggi tra Italia e Francia gestiscono decine di centri, hotel e resort wellness in destinazioni come Chamonix Mont Blanc, Bormio, Roma Fiumicino, Pré Saint Didier, Milano o la Val di Fassa.

Il primo QC Terme d’America sorge a Governors Island, un’isola di 172 acri nel cuore di New York, distante pochi minuti di traghetto da Lower Manhattan.

Un tempo Governors Island era abitata dai nativi americani. La sua posizione la rendeva comoda per la pesca. Nel 1637 fu acquistata da un rappresentante olandese: la pagò, pensate, solo due teste d’ascia, un filo di perle e qualche chiodo. Dieci anni dopo la conquista inglese di New Amsterdam, che diventò New York nel 1664, anche l’isoletta passò di mano. Per duecento anni, fu sfruttata per scopi strategici e militari. Oggi buona parte dell’isola è considerata monumento nazionale. Considerato il suo valore storico, QC Terme ha dovuto affrontare una vera e propria gara per ottenere il permesso di riconvertire gli immobili che furono della Difesa americana. 

La ripartenza di New York comprende un progetto di quelli che non ti aspetti. Ci si arriva in traghetto ed è tra l’Oceano e Manhattan. Un centro termale vista skyline, e il bello è che sarà una realizzazione tutta italiana.

Subito una data, quella del 22 giugno, quando è prevista l’inaugurazione del centro benessere di QC Terme a Governors Island. Dietro questo sogno, un’immensa coccola che aiuterà a smaltire le fatiche della pandemia, c’è la società dei fratelli Andrea e Saverio Quadrio Curzio che tra Italia e Francia gestisce una decina di centri specializzati nel wellness, dalla Valle d’Aosta a alle Dolomiti, da Roma a Milano, passando per Torino e Chamonix.

Un business cominciato 22 anni fa con la ristrutturazione del Bagni Vecchi e dei Bagni Nuovi di Bormio e che oggi va oltreoceano, strizzando l’occhio non solo a New York, ma anche all’Arizona, dove è nata la New Age. Il settore termale ha subìto un duro colpo durante la pandemia. Il lockdown ha portato alla chiusura di centri benessere, piscine, centri massaggi. Ma nonostante le difficoltà, ed il ricorso forzato alla cassa integrazione per centinaia di dipendenti, il progetto dei fratelli Quadrio Curzio di aprire negli States non è mai tramontato. Nella loro visione hanno creduto le banche, ma anche diversi investitori italiani, dal presidente di Centromarca Francesco Mutti, a Renato Ancorotti, fondatore dell’omonima azienda di cosmetica, fino ai Lunelli delle Cantine Ferrari.

Intanto bisogna spiegare qualcosa sulla piccola isola, su cui sorgerà il centro benessere, raggiungibile solo via mare. Soltanto così si può comprendere l’unicità del progetto. Un tempo Governors Island era abitata dai nativi americani. La sua posizione la rendeva comoda per la pesca. Nel 1637 fu acquistata da un rappresentante olandese: la pagò, pensate, solo due teste d’ascia, un filo di perle e qualche chiodo. Dieci anni dopo la conquista inglese di New Amsterdam, che diventò New York nel 1664, anche l’isoletta passò di mano. Per duecento anni, fu sfruttata per scopi strategici e militari. Oggi buona parte dell’isola è considerata monumento nazionale. Considerato il suo valore storico, QC Terme ha dovuto affrontare una vera e propria gara per ottenere il permesso di riconvertire gli immobili che furono della Difesa americana. 

Potete, dunque, immaginare quanto è suggestivo e unico il contesto in cui sorgerà il centro benessere newyorkese. Un luogo antistress distribuito in tre edifici in stile vittoriano, circondati da 4 mila metri quadri di area verde. Adesso è stata completata la ristrutturazione della prima delle tre strutture. Vi hanno lavorato soprattutto aziende italiane. Perché si, ci sarà tanto profumo di Italia. Si respirerà ovunque, persino nella cucina e nelle prelibatezze che saranno proposte: coccole, dunque, anche per il palato. E poi ci saranno i colori, i tessuti, esempi di sartoria artigianale e preziosa. Tutto parlerà del Belpaese, ma con discreta eleganza, mantenendo il contesto originale.

 

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